“Incontrarsi in cucina. Tra le righe e gli ingredienti le ricette raccontano la loro storia”

Quando: 12 Dicembre 2016

Dove: Ministero Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Via XX Settembre, 20 Roma

Incontrarsi in cucina. Tra le righe e gli ingredienti le ricette raccontano la loro storia

L’evento, organizzato dall’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea (Isem) del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari (CNR) e il Network CNR-Nutrheff, avrà luogo lunedì 12 dicembre 2016 alle ore 15,00 al Palazzo del Ministero, in Via XX settembre 20 a Roma, presso la Sala Cavour (Parlamentino).

L’incontro di studio metterà a confronto varie discipline nell’ambito delle scienze umane e sociali e delle scienze bio-agroalimentari, ciascuna delle quali metterà in evidenza le proprie competenze, condividendo l’esperienza scientifica e ragionando sulla “scienza del gusto”.

Locandina 12 dicembre MinisteroL’analisi storica degli alimenti e il loro utilizzo in cucina nei diversi modi in cui quest’ultima si è manifestata e si manifesta, non sono disgiunti da un’analisi della produzione e della qualità dei cibi nonché delle questioni legate al loro consumo e alla cultura materiale.

Dopo i saluti di Giovanni Piero Sanna, direttore della Biblioteca Storica Nazionale dell’Agricoltura e dell’Ufficio Dirigenziale AGRET III (MiPAAF), e di Marcello Verga, docente all’Università degli Studi di Firenze e direttore dell’Isem-CNR, Renata Ago (Università La Sapienza- Roma), Alberto De Bernardi (Università degli Studi di Bologna), Stefano Predieri (Ibimet –CNR) e Alessandra Cioppi (Isem-CNR) ragioneranno sul volume di Agnese Portincasa (Università degli Studi di Parma): Scrivere di gusto. Una storia della cucina italiana attraverso i ricettari (1766-1943).

Il libro delinea un quadro storico dell’evoluzione della cucina italiana negli ultimi due secoli utilizzando una selezione di ricettari pubblicati in Italia dalla fine del Settecento fino agli anni della seconda guerra mondiale.

Non si parlerà di un ricettario in cui i nomi delle ricette, gli ingredienti e la loro preparazione sono elencati senza suscitare interesse, ma si converserà di un’opera nella quale l’autrice introduce nuove chiavi di lettura che vedono il ricettario non solo descritto ma criticamente vagliato e inserito in una prospettiva attuale, nelle dinamiche di una società fluida e globalizzata in cui tutto -cucine nazionali comprese – va lentamente mutando.

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